Non si sa mai … (vecchio post autobiografico)
… e così alla fine mi sono svegliato al Pronto Soccorso, con sospetto trauma cranico (sospetto perchè io dentro ho tutto osso), le costole ridotte come un uovo di Pasqua il lunedì dell’Angelo, altre sciocchezzuole varie e, mondoporco!, una moto in meno. Vabbe’, poteva andar peggio -ma anche meglio, a ben vedere.
Il reparto in cui ero ricoverato era proprio un bel reparto, più che pulito, grandi stanze da 4 posti con bagno interno, personale gentile e preparato, medici competenti che ti trattano con rispetto e attenzione, strumentazioni elettroniche -funzionanti!- dappertutto, insomma alla faccia di tutte le critiche sulla sanità e sugli ospedali italiani!
Comunque, quando ho iniziato ad alzarmi, una delle prime cose che ho notato è stato che sopra i vari letti , dove ci sono gli attacchi per l’ossigeno e altri ammenicoli vari (persino delle prese di rete, due per letto!) c’erano anche dei santini, non incollati ma appena appena inseriti tra un elemento e un altro, tanto da non farli portar via dal vento.
Sopra il mio letto c’era la Madonna della Salute, su quello di fianco Padre Pio -obviously-, gli altri non ricordo, Sant’Antonio, forse, boh, non ha importanza. Il fatto è che questi santini, che pure ripeto si potevano staccare senza alcuna fatica, non avevano traccia di polvere, mentre c’era un alone di scuro dietro i santini, segno che erano lì da un bel pezzo di tempo, che venivano puliti regolrmente anch’essi e che nessuno s’era mai sognato di spostarli, figuriamoci di toglierli!
Quelle immagini erano diventate parte integrante della stanza, con una propria dignità e funzione, perchè va bene fidarsi della medicina e dei medici, dei progressi della scienza, della ricerca e quant’altro, però quando si ha l’acqua al sedere, o beh, allora, un aiutino dall’alto può sempre servire e sono convinto che su quei letti ci saranno passati pure atei, miscredenti e compagnia briscola, eppure son rimasti lì, della serie non-ci.credo-ma-non-si-sa-mai.
E mi è tornato in mente quello che mi diceva sconsolato un chirurgo amico mio: “… che poi se il paziente muore, allora è colpa mia. Se invece si salva, è merito di Padre Pio…
Postato in: Senza Categoria | Contrassegnato da tag: medici, medicina, Mondoporco, ospedale, Padre Pio, sanità, Sant'Antonio, santi