Natura morta con Picchio - di Tom Robbins

Va bene, siamo d’accordo, questo capolavoro dell’umorismo è talmente noto che un post come questo può essere superfluo. Eppure ogni tanto trovo ancora qualche sventurato che non ha ancora letto questo libro, ed è a questi sventurati che il post è dedicato: se rientrate in questa categoria, non perdete tempo, saltate il post e andatevelo a comprare, subito, sulla fiducia.

Come storia, è una favola, con tanto di principessa da salvare (esca per draghi), principe azzurro (un dinamitardo fuorilegge), la fata buona (la vecchia tata che colleziona rane e si fa di coca), il cattivo signorotto (che vuol farsi -e si fa- la principessa), in un contorno di dinamite, piramidi, alieni, famiglia reale in esilio, agenti CIA che fanno i giardinieri, digressioni dell’autore sulla macchina da scrivere usata e avanti di questo passo, perfino ricette per bombe fatte in casa (beh, visto che il protagonista è un dinamitardo… ).

Che altro dire se non: compralo, rubalo, fattelo regalare, vai in biblioteca -che ti fa solo che bene!-, fattelo prestare, insomma fai quello che ti pare ma, a meno che tu non sia proprio il Signore della Mestizia oppure Miss Depressione, leggilo, leggilo, leggilo! Se poi hai i capelli rossi, semplicemente non puoi non leggerlo: è nel tuo DNA.

Ah, dimenticavo: per la lettura è consigliabile tenere sotto mano un pacchetto di sigarette Camel -anche se non fumi- con l’accortezza che sia un pacchetto vecchio. Dal momento che è difficile reperire pacchetti originali, che il disegno sulle confezioni attuali è tagliato dagli avvisi antifumo (a mio avviso inutili e controproducenti: o lo vieti e basta, oppure non rompi i maroni) allora, to’, al posto della copertina del libro ho messo una immagine del pacchetto. L’ideale sarebbe avere anche il bordo del pacchetto e il suo retro, ma accontentati.

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