La mica-tanto-meglio gioventù

Ho letto di recente altri post  sui “bamboccioni” cioè quei tizi che a 30, 40 anni non si schiodano da casa dei genitori,  spesso foraggiati al 100% e viziati come la gatta di una vecchia zitella.

Mah! io credo che in queste tristi situazioni siano i genitori ad averne la colpa maggiore. To’, mi ricordo un paio di casi esemplari, da manuale.

Una mia amica -segreteria studenti all’università- riceve spesso telefonate di genitori che vogliono parlare con questo o quel professore perchè non capiscono come mai il figlio -che è tanto bravo!- non riesce a passare l’esame, e mi racconta  di una telefonata della mamma di uno studente che voleva sapere com’era andato l’esame del figlio, perchè il pargolo era tanto tanto preoccupato e non se la sentiva di telefonare lui, poverino, … il bimbo in questione era al quinto anno di medicina, dopo due anni gli mettono un camice addosso e alè, in ospedale. E io mi dovrei magari far aprire le budella (tocco, non si sa mai) da uno sciagurato del genere, mondo porco?

Un altro mio amico, insegnante di inglese alle superiori, mi racconta che un padre arriva preoccupatissimo perchè il figlio rischia di essere bocciato per il secondo anno consecutivo; il mio amico spalanca le braccia e gli dice: “Suo figlio, come l’anno scorso, viene un giorno sì e un giorno no, a casa non studia, in classe ascolta musica, alle interrogazioni fa scena muta o fa lo spiritoso, quando ci sono i compiti in classe li consegna in bianco e se ne va. L’anno scorso per consolarlo della bocciatura lei gli ha comprato la moto, penso che quest’anno suo figlio si aspetti la macchina” - e mi dice che il genitore se ne va infuriato,  convinto che ci sia un complotto gnerale contro la sua creatura.

Epperò mica tutti i genitori sono così: ci sono anche quelli che insegnano al figlio che la vita è dura, che bisogna farsi strada coi denti ed essere cattivi, fregarsene degli altri, che l’importante è vincere, e chissenefotte di onestà, regole, leggi e altre idiozie del genere: sono i genitori dei vari Piero Maso, Erika e Omar, …

immagine: locandina di “Tanguy”, di Etienne Chatiliez, film propedeutico a questo tema (però consiglio anche “I mostri”, film a episodi del 1963 con regia di Dino Risi, episodio “L’educazione sentimentale”, con Ugo e Ricky Tognazzi)

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