Coda di paglia
Mi ha quasi commosso questa tecnica per la diffusione di virus informatici; ti arriva una mail che dice: “Sei indagato. Cerca di nascondere subito tutto, e fai veloce! Il tuo nome è comparso questa mattina sul sito del Caff di Roma. Controlla tu stesso sei nella lista di gennaio” -con un bel link ad un sito dove uno cerca di verificare se c’è il proprio nome nella lista degli indagati e zac!, si prende il regalino nel posto giusto senza neanche il tempo di dire “ahi!”
Geniale, questa forma di diffusione, basata sulla coda di paglia di chi riceve la mail… e in effetti, esiste un’animasanta che non abbia il proprio peccatuccio da nascondere? Chi? Tu??? Ma dai, su, guarda bene, vedrai che qualcosa trovi… non è una questione di stato di polizia o di impossibilità di rispettare tutto l’ambaradam delle leggi con cui abbiamo ogni giorno a che fare, è che proprio non esistono stinchi di santo -per fortuna!
E poi, si tratta dell’ennesima occasione sprecata. Doveva organizzarla la Finanza, ’sta furbata, si procurava già una bella lista di controlli da fare, senza appostamenti verifiche o altro. Insomma, è un po’ come qualcuno dica: “Chi ha rubato alzi la mano!”, con quelli che bravi bravi alzano la manina, no?
E già mi immagino già un sito dove controllare la presenza del proprio nome dentro diverse liste tra le quali alcune liste di grande rilevanza, ad esempio: evasione fiscale (lista generica, piena di gente) e corruzione (a sua volta suddivisa in: corruzione politici; corruzione giudici e(o magistrati; corruzione pubblici ufficiali) ma a cui dovrebbero essere aggiunte liste per così dire “minori” che vadano dalla circonvenzione di incapace (ci trovi tutti tutti i giornalisti e tutti i programmi televisivi) all’abigeato -che pare fuori moda, ma non si sa mai, mondoporco!
nella foto: retata a Chicago ai tempi del proibizionism
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