Alè, di corsa!
Mah, oggi ne vedo di meno in giro, certo è la stagione… resiste solo lo zoccolo duro: guanti a dita mozze, berrettino con ponpon sulla crapa, calzettoni di colore improponibile sopra la tuta, qualcuno con una giacca a vento che gli fa l’effetto Bibendum, ossia uomo-della-Michelin, la lingua penzoloni che lascia nuvolette di fumo nell’aria.
Però, proprio perchè sanno che con l’avvicinarsi dell’inverno dovranno per forza fermarsi, ci danno dentro ancora di più, un po’ come le falene d’estate quando la sera, sentendo avvicinarsi la morte, insistono a sbattere sempre più forte contro la lampada della cucina.
Ecco, quando mi viene qualche dubbio sulle miserie della specie umana, vado a guardarmi un po’ i podisti del fine settimana sul percorso-vita vicino a casa mia e il mio lato misantropo si rincuora subito.
Questo percorso-vita è stato studiato da qualche tecnico o consulente del comune che prima evidentemente si era letto qualche libro sulla soluzione finale nella Germania nazista. Infatti il percorso si snoda lungo la riva del fiume -anche abbastanza pulito, se è per questo- ma dall’altra parte, un paio di metri più in alto, è affiancato da una bella strada dove passano auto, moto, autobus, camion e che si intasa ad intervalli regolari. Tenendo conto del dislivello tra strada e percorso-vita e del fatto che l’ossido di carbonio, essendo più pesante dell’aria, tende ad andare verso il basso, si capisce come i disgraziati non facciano altro che caricarsi a pieni polmoni di scorie varie tra cui piombo, e naturalmente ossido di carbonio… In posti strategici (presso le fermate degli autobus) attrezzature ginniche invitano a fare una sosta per riempirsi ancora di più i polmoni di porcherie e per offire un gradevole intrattenimento ai passeggeri in attesa di diventare tali.
“Eccolo qua, il solito rompimaroni! Per una volta che il comune fa una roba fatta bene, eccolo che brontola, il coglionazzo! E poi correre fa benissimo, è tutta salute!”
Sarà anche tutta salute, però non posso fare a meno di ricordarmi che l’inventore del jogging, il signore James F. Fixx, quando incominciò a correre, all’eta di 35 anni, pesava 97 chili e fumava due pacchetti di sigarette al giorno; 10 anni dopo, a 45 anni, aveva smesso completamente di fumare ed era sceso a 70 chili. Dopo altri 7 anni, all’età di 52, è morto d’infarto. Correndo.
nell’immagine: delicata statuina di Gesù podista, da www.catholicshopper.com. (prima o poi dovrò mettere su una piccola rassegna sul kitsch degli oggetti parareligiosi)
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