LA FUGAZZA (Umbria) - Le pitture nella grotta
A circa 10 km. da questo paese, in direzione nord, verso il Pian delle Vacche, si incontrano le pendici del monte Fugazzera, dove si apre una piccola grotta attraversata per un breve tratto da un fiume sotterraneo. Il posto è conosciuto da tempo, ma fu solo nel 1979, con attrezzature moderne, che un gruppo di speleologi subacquei si immerse ad esplorare il corso del fiume fino a scoprire, dopo un sifone naturale, l’esistenza di un’altra grotta, molto più grande, con una serie di pitture rupestri che gli esperti stabilirono risalire al neolitico, quando certamente la grotta era molto più accessibile.
La stranezza di queste pitture è che rappresentano animali che, indiscutibilmente, non fanno parte della fauna locale: vi si riconoscono infatti un canguro, un ornitorinco, un cammello e un altro animale che, nonostante gli esami, le analisi, le ipotesi e ricostruzioni possibili fatte in anni e anni di studi e ricerche fatte da parte di scienziati di tutto il mondo, continua a non essere identificabile se non con un noto personaggio televisivo, Topo Gigio. Per questo gli scienziati, pur riconoscendo a denti stretti l’autenticità delle pitture, ne parlano con imbarazzo e appena possono cambiano discorso.
Immagine: pitture rupestri di Yellow Jacket Canon, Colo., da: http://memory.loc.gov
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