GARGIULONA (Campania) – La pesca al lamellibranchio infimus
Gargiulona è un porto della costa napoletana i cui abitanti da tempo immemorabile sono dediti alla pesca del lamellibranchio infimus, una specie rara di piccolissimo crostaceo reperibile solamente a ridosso delle spiagge pietrose del posto e che è ricercatissimo per la sua squisitezza; la pesca di quest’animale è però ardua e difficile, anche perché per mantenere il proprio delizioso sapore la bestiola va mangiata cruda, mentre ancora sta muovendosi nell’acqua marina.
Per questo motivo i pescatori di Gargiulona hanno nel tempo consolidato un sistema di pesca più unico che raro: essi stanno a galleggiare a pancia in giù per ore in appostamento nelle acque vicino alla riva, con la testa sotto il pelo dell’acqua e tenendo fra le labbra una lunga cannuccia, in attesa del passaggio del gustoso crostaceo; quando questo appare, si avvicinano con estrema lentezza al malcapitato animale e quanto questo è abbastanza vicino all’estremità della cannuccia, con un solo risucchio forte e deciso aspirano la preda fino alla bocca dove viene consumato questo boccone tanto frugale quanto squisito.
Come si capisce, questo è un tipo di pesca alquanto faticoso e snervante; il fatto poi di dover tenere per ore la testa sott’acqua e di non poter respirare tramite un tubo respiratore (la bocca è infatti impegnata a tenere pronta la cannuccia con cui catturare il lamellibranchio) ha fatto sì che gli abitanti di questa costa, generazione di pescatori dopo generazione di pescatori, abbiano sviluppato una anomalia respiratoria che in termini medici viene chiamata “forma inspiratoria tramite passaggio rettal-gastro-laringeo” mediante la quale l’aria viene inspirata dallo sfintere dell’ano (nella posizione di pesca dei rivieraschi infatti il deretano rimane quasi sempre fuori dell’acqua), da qui passa nel budello, risale per l’esofago, arriva alla trachea ed infine raggiunge i polmoni per poi venire regolarmente espirata dal naso o dalla bocca.
Oltre a questa singolare pesca, ricordiamo che nell’entroterra paese di Gargiulona sorge la più antica e grande fabbrica italiana di caramelle alla menta.
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