VAL NASONA (Veneto) – Gli “scaculass”
Cacolette è una ridente cittadina della Val Nasona nota per le produzioni dell’artigianato locale, piccole statuette (la loro grandezza in effetti non supera mai le dimensioni di un pugno) raffiguranti animali del posto come la volpe, la mucca, la cornacchia, ecc. Oppure scene di vita locale come il taglio del fieno, la raccolta delle mele o altro ancora e perfino piccoli presepi che meravigliano per la loro accuratezza e che fanno bella mostra di sé nei mercatini di tutta la valle.
La tradizione di queste sculture è molto antica e viene affidata ad artigiani specialistici che si tramandano il mestiere di padre in figlio e che vengono chiamati “scaculass”, cioè scaccolatori, dato che queste miniature vengono da loro costruite con arte e pazienza utilizzando unicamente le caccole del naso.
Gli “scaculass” sono l’orgoglio di tutti i valligiani al punto che da queste parti soffiarsi il naso è considerato uno spreco ed è allora preferibile tenersi le narici intasate per fornire la materia prima agli artisti: quando ce n’è abbastanza, si sente risuonare per la vallata il tipico richiamo “Uelà uelà el scaculass! Vè cà, vè cà o scaculass“; a questo richiamo, uno degli artigiani parte dal borgo, arriva da chi l’ha chiamato e dopo averlo ringraziato con la tipica frase “Sun chi, sun chi me scaculass” inizia a scaccolarlo con minuziosa attenzione e delicatezza. Anche quando è il paesano a recarsi nella bottega dello scaculass, vengono dette le medesime parole, in un cerimoniale che si ripete uguale da secoli.
Pur essendo gli unici al mondo a vantare una simile tradizione e pur essendo molto orgogliosi della loro arte, gli “scaculass” non ne sono gelosi e quando visiterete il paese, non mancate di entrare in una delle loro botteghe: sia che l’artigiano stia lavorando alla composizione delle sue opere, sia che stia procacciandosi la materia prima dal proprio o altrui naso, vi saluterà con un sorriso e vi tenderà la mano per una stretta (che vi raccomandiamo di accettare, se volete tenervelo amico).
Potrete così vedere da vicino la sua bottega, egli vi mostrerà i suoi lavori già completati, secchi e quelli ancora teneri, in fase di lavorazione; alla fine, se vi accorgete di essergli entrati in simpatia, potrete chiedergli di darvi una piccola scaccolatina e se non vi eravate sbagliati egli si accomoderà su uno sgaabello davanti a lui e procederà alla fatidica operazione tenendovi nel contempo compagnia raccontandovi storie del posto.
A dire il vero, gli “scaculass” trovano le caccole dei forestieri piuttosto scarse per quantità e alquanto difficili da lavorare, ciononostante farà il suo lavoro con la consueta cura e passione perché questi artisti sono, prima di tutto, uomini di buon cuore.
immagine da: http://www.marriedgamer.com/2008/01/24/things-more-fun-then-undertow/
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