VIGONZOLA DI SOPRA (Lombardia) - La busta di Elpidio
Su un costone della torre del Palazzo del Comune di Vigonzola, si nota chiaramente il profilo di una busta rettangolare, come se questa fosse stata impressa a forza nel muro, che la gente del posto chiama “la busta di Elpidio”.
La leggenda racconta che Elpidio, funzionario comunale timorato di Dio e rispettoso della legge, venne un giorno avvicinato da un mercante senza scrupoli che tentò varie volte di corromperlo con grosse somme di denaro per la concessione di una licenza.
Elpidio rifiutò tutte queste offerte e il mercante allora si rivolse al diavolo per essere aiutato. In una notte di tregenda, il diavolo si presentò ad Elpidio con una busta rigonfia e gliel’aprì davanti: dalla busta uscirono un conto corrente in Svizzera, due Rolex d’oro, profumi d’Oriente, una Lancia Thema, un baule di azioni IngDirect, due massaggiatrici tailandesi, il posto di caposettore e un abbonamento a Sky.
Elpidio non si perse d’animo e rifiutò anche queste offerte, dicendo al diavolo:
pussa via pussa via
pensi mi a l’anima mia
megio poc o nint de mio
che ciaparlo nel dadrìo.
Il diavolo, scornato, se ne andò tra fumo e fiamme portandosi il mercante all’inferno e scagliando con rabbia la busta là, sul costone della torre, dove tutti la possono vedere.
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