SONDES (Friuli) - La maledizione del gallo
Se vi capita di passare per di qua e vi fermate a pernottare in una locanda del posto, prima di coricarvi non chiedete all’albergatore di darvi la sveglia presto la mattina dopo: costui probabilmente vi guarderebbe di traverso, e potrebbe arrivare anche a cacciarvi dal locale.
Il fatto è che a Sondes si verifica quotidianamente uno strano fenomeno che pur se è stato oggetto di studi e ricerche serissimi, non è mai stato possibile spiegare in modo scientifico: da secoli infatti per tutto il paese, all’alba, risuona un potente, acuto canto di gallo che sveglia tutta la popolazione. Non ci sarebbe niente di strano se non che a Sondes non ci sono galli, e nemmeno nell’arco di una decina di chilometri dal borgo. Sono stati fatti controlli serissimi, ricerche accuratissime e indagini minuziose, ma il mistero continua.
L’unica spiegazione, se così vogliamo chiamarla, la si trova in una leggenda medievale che racconta di come, passando il Barbarossa per il paese e fermandosi a dormire, diede ordine di non svegliarlo per nessun motivo altrimenti avrebbe fatto volare qualche testa; impauriti, gli abitanti di Sondes andarono a tirare il collo a tutti i galli del paese e a quelli del contado per evitare che venisse disturbato il sonno del crudele condottiero.
Nel paese quella notte s’era fermato anche Cresto, un uomo pio che se ne andava pellegrino verso Roma, che accortosi della strage che veniva compiuta cercò di convincere i paesani a lasciar vivere i galli, povere innocenti creature di Dio; Cresto implorava, pregava, perorava con voce sempre più alta, sempre più alta finché, dato che non si riusciva a farlo smettere, fu tirato il collo anche a lui perché non disturbasse il sonno imperiale.
nell'immagine: copertina dell'album The Cock Crows On ep, di Michael Renk
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