SPERGOLA (Lazio) - Il miracolo di Sant’Idro
Spergola è una piccola e vecchia cittadina sorta sui bordi di una valle che una volta, come risulta dalle analisi geologiche, era un lago.
Ogni anno questo lago, durante le copiose piogge autunnali, si ingrossava minaccioso e più d’una volta era arrivato a lambire le prime case del paese.
La leggenda racconta che tanto, tanto tempo fa, ci furono tante e tante piogge, per tanti e tanti giorni, che il lago arrivò a coprire l’intera Spergola, minacciando di inghiottire tutte le case assieme ai loro abitanti che, peraltro, non intendevano lasciare il paese. Tutta la cittadinanza si trovava una mattina riunita a pregare nella chiesa parrocchiale, chi in barca, chi su tinozze o altri natanti improvvisati, quando accadde questo fatto miracoloso: il ritratto di Sant’Idro che si trovava sopra l’altare maggiore prese vita, usci dalla chiesa e si librò sopra le acque del lago; nel mezzo di questo, si inabissò rapidamente per ricomparire in un’alone sfolgorante, tenendo in mano una catenella da cui pendeva un grosso tappo, mentre con un gorgoglio che fece tremare le montagne tutta l’acqua scompariva in un vortice giù per una buca. In questo modo il lago diventò valle e a Sant’Idro venne dedicato un altro quadro, che lo raffigura col tappo in mano.
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